lunedì 13 marzo 2017

Il collega Luigi Valgimigli ci ha inviato un pezzo che volentieri pubblichiamo






Luigi Valgimigli, giornalista pubblicista, è stato per oltre 20 anni redattore della rivista dell'ENI "Ecos". 
Si è occupato  di comunicazione d'impresa e ha avuto 
numerose collaborazioni con aziende pubbliche e private.
Ha svolto attività formativa a diplomandi delle scuole superiori  che avevano scelto di affrontare la prova scritta di italiano con la modalità "articolo di giornale".






L’addetto stampa non è un giornalista di serie B
di Luigi Valgimigli

È una considerazione piuttosto ovvia per i colleghi che si occupano di comunicazione e rapporti con i media in aziende private o in enti pubblici. Mi è tornata alla mente in questi giorni ritrovando un ritaglio di un quotidiano degli anni ’90 dello scorso secolo.

Sono riportati due articoli: lo slip alza-sedere e il superconduttore. Al primo è stato dato grande risalto mentre il secondo pezzo è limitato a un trafiletto di poche righe. Eppure non c’è dubbio che la scoperta del superconduttore sia infinitamente più importante dello slip alza-sedere. Immagino cosa avrebbero pensato gli scienziati e gli addetti stampa dei Laboratori di Los Alamos, se avessero letto questa pagina. È una frustrazione che provano gli addetti stampa quando vedono ignorati o relegati a trafiletti comunicati che riguardano aspetti molto importanti per l’attività dell’azienda e per il loro impatto sociale.

Evidentemente la redazione del giornale ha ritenuto più attrattiva per i lettori la notizia dell’alza-sedere rispetto a quella del superconduttore. L’antica regola “Il cane che morde il postino non fa notizia mentre un postino che morde un cane merita un titolo” fa parte della cultura giornalistica da oltre 180 anni. Serve a far vendere il giornale, ma è anche la strada più facile per il giornalista di un quotidiano (o di altri media). Non ci vuole grande fantasia per rendere attrattiva una notizia eclatante. Basta un titolo come “un postino morde un cane”.

Ovviamente non bisogna generalizzare: i quotidiani e i telegiornali garantiscono ogni giorno un’informazione corretta e vasta sui principali avvenimenti del nostro Paese e del mondo, la gran parte degli articoli sono completi, ben scritti, ricchi di informazioni corrette e di considerazioni intelligenti che lasciano trasparire una buona cultura giornalistica. La stessa buona cultura giornalistica contraddistingue la professionalità di molti addetti stampa, impegnati nel difficile compito di comunicare le realtà complesse che caratterizzano il lavoro quotidiano di donne, uomini, organizzazioni e collettività che, giorno dopo giorno, creano valore economico e sociale per il nostro paese.  Consapevoli che ciò che è interessante per l’azienda non sempre lo è anche per i media e per i destinatari finali, impegnano fantasia e creatività per rendere il più attrattivi possibili titoli, sommari e testi dei loro comunicati. E anche questo è giornalismo di serie A.

Fino a due-tre decenni fa, la gran parte delle aziende non chiedeva agli addetti stampa una cultura giornalistica. Bastava che conoscessero bene l’azienda, sapessero mantenere buoni rapporti con i media e comunicare in modo corretto gli avvenimenti aziendali che la direzione riteneva più importanti. Generalmente i testi erano freddi con titoli puramente indicativi. Il compito di trasformare il comunicato in un articolo era affidato ai giornalisti dei quotidiani o dei media. Ma i giornalisti, dovendo redigere il pezzo in tempo rapidi, spesso erano costretti a riprendere il comunicato con poche variazioni, e l’articolo diventava un trafiletto nascosto nelle pagine interne. 
Negli ultimi anni le cose sono cambiate per effetto soprattutto di due fattori che hanno inciso profondamente nell’organizzazione e nella cultura aziendale: i sempre più rapidi cambiamenti tecnologici, culturali, organizzativi e di marketing e l’utilizzazione della rete internet in aggiunta ai canali di comunicazione tradizionali.

Tradizionalmente la comunicazione aziendale era suddivisa fra diverse aree (la pubblicità, delegata al Marketing, la comunicazione istituzionale e i rapporti con i media delegata alla Relazioni esterne, la comunicazione interna che faceva capo al Personale). In genere, non c’era un coordinamento istituzionalizzato fra i diversi settori. Oggi, la comunicazione delle aziende pubbliche e private si rivolge contemporaneamente a una molteplicità di pubblici sia all’interno che all’esterno, le aree sono strettamente collegate tra di loro e, generalmente, fanno capo ad un unico responsabile della comunicazione. Inoltre è sempre più sentita l’esigenza di comunicare non solo i prodotti o i servizi ma anche quello che c’è a monte: la realtà aziendale con il suo patrimonio intangibile di capacità umane e di intelligenze creative.

I cambiamenti hanno prodotto una nuova cultura della comunicazione aziendale. C’è una consapevolezza crescente che, per essere efficace nei tempi lunghi, la comunicazione deve garantire un’informazione completa, veritiera e trasparente, un impegno che molte aziende hanno inserito nel loro codice etico.  Questo richiede che i responsabili e addetti degli uffici stampa posseggano una cultura, un’etica giornalistica, e una credibilità professionale.  Una buona cultura giornalistica è inoltre indispensabile per comunicare realtà che, nelle aziende pubbliche e private, sono sempre più complesse e dinamiche. Comunicare (cioè “mettere in comune con un vasto pubblico”) il lavoro silenzioso del postino e di tutta l’organizzazione di un servizio postale è più difficile che scrivere un articolo sul postino che morde il cane.

Un’ultima considerazione le aziende non sono “isole” ma parte viva e integrante del territorio e del Paese. Negli ultimi anni, l’integrazione con il territorio è diventata sempre più sempre più un punto di forza delle aziende italiane (per lo più medio-piccole) e delle nostre istituzioni.  Dunque quando parliamo di un’azienda raccontiamo un pezzo di società. E raccontare la società è un’arte, nella quale - nonostante molti difetti e molte carenze - i giornalisti svolgono un ruolo fondamentale contribuendo allo sviluppo democratico e sociale delle collettività.  Sono convinto che il contributo della cultura giornalistica oggi sia più che mai necessario per una comunicazione efficace, trasparente e veritiera che rappresenta un obiettivo strategico di quella fetta di società che si chiama impresa.  Questo mi sembra un argomento da approfondire, specialmente in una realtà come quella dell’Emilia-Romagna, dove l’integrazione tra impresa e territorio è molto sviluppata.





A gennaio calo generalizzato dei quotidiani. Piccolo incremento di Avvenire, testate sportive e quotidiani della Poligrafici



08 marzo 2017 
Dati Ads :
classifiche e trend di quotidiani, 
confronto gennaio '17 - dicembre '16 

dati Ads – elaborati per Primaonline.it – del mese di gennaio 2017 per le testate a periodicità quotidiana.
Ads Accertamenti Diffusione Stampa è la società che certifica e divulga i dati relativi alla tiratura e alla diffusione e/o distribuzione della stampa quotidiana e periodica di qualunque specie pubblicata in Italia.

Per i quotidiani abbiamo scelto di pubblicare la classifica con il confronto del dato di Diffusione media perché offre la migliore indicazione dell’andamento delle vendite in edicola (anche se comprende anche gli abbonamenti, che però sono una quota poco significativa).

Per quanto riguarda i dati Totale Diffusione (carta + digitale) si precisa che la scelta di comparare il dato con il mese precedente è stata presa per permettere un confronto omogeneo visto che, a causa della questione ‘copie multiple digitali’, non era proponibile un paragone anno su anno. Ads ha fatto sapere che i primi dati sulla diffusione digitale prodotti con il nuovo regolamento saranno quelli relativi alle stime di maggio 2017 che verranno pubblicati a luglio.






venerdì 17 febbraio 2017

Anche negli uffici stampa privati solo giornalisti. Votato dal CNOG un ordine del giorno




Fuori chi non è giornalista dagli uffici stampa privati. 
Il Consiglio nazionale dell’Ordine chiede al legislatore di colmare un vuoto normativo per tutelare il diritto-dovere all’informazione

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, riunitosi il 16 e 17 febbraio, ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno: “Il Consiglio Nazionale segnala l’assenza di norme per il comparto degli uffici stampa privati. 
Ciò rende tra l’altro impossibile sanzionare l’abuso della professione che, per gli uffici stampa privati come già avviene per quelli pubblici, dovrebbe essere svolta esclusivamente dagli iscritti all’Ordine, con tutte le garanzie di professionalità, rispetto della deontologia e aggiornamento formativo che ciò comporta.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti auspica che il legislatore intervenga per colmare il vuoto normativo sopra evidenziato, a tutela della professione dei propri iscritti e del diritto dei cittadini di essere informati in maniera corretta.”

Prima firmataria dell’ordine del giorno è Paola Scarsi, Consigliere nazionale ordine giornalisti per i pubblicisti.

www.primaonline.it



mercoledì 15 febbraio 2017

Il 22 febbraio presentazione a Bologna del libro " Social Media Journalism" di Barbara Sgarzi





Il libro di Barbara Sgarzi  "Social Media Journalism
edito da Apogeo 
sarà presentato il 22 febbraio 2017 alle ore 18,30 
nei locali del Java Cafè  
in Viale della Repubblica 21 a Bologna.
L'evento si svilupperà in un format, denominato  #tolktolk,  ideato 
dalla giornalista Dora Carapellese la quale condurrà la serata intervistando l'autrice sui temi principali trattati nel libro.


La partecipazione è gratuita previa registrazione presso il sito

www.doracarapellese.it/tolktolk/

martedì 14 febbraio 2017

Inaugurato il Master in Giornalismo: Milena Gabanelli dialoga con gli studenti


Ha preso il via dopo due anni di sospensione 
il Master in Giornalismo dell'Università di Bologna 
nuovamente riconosciuto dall'Ordine dei Giornalisti nazionale.



Tra gli ospiti, Milena Gabanelli la quale più che svolgere un intervento tradizionale ha preferito rivolgersi agli studenti e instaurare con loro un dialogo schietto  su ciò che pensano di fare appena finito il Master stimolandoli a dare il meglio di sé nel proporre il loro talento individuale.
Il Master è tra le poche scuole in Italia, dodici in tutto, in grado di formare in maniera professionale i futuri giornalisti. 
Al fine di rendere ancora più efficace la preparazione degli allievi, per questo biennio, sono previsti due percorsi specialistici disciplinari, "Sviluppo sostenibile" e " Economia e finanza", che gli iscritti potranno scegliere a conclusione del primo anno.

www.mastergiornalismo.unibo.it



domenica 5 febbraio 2017

A Bologna l'auto di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra. Tappa del "Viaggio Legale" in Emilia Romagna



Sabato 4 febbraio ha fatto tappa a Bologna, e vi rimarrà 
per un paio di settimane, la Citroen Mehari verde di Giancarlo Siani, 
giornalista ucciso dalla camorra a Napoli il 23 settembre 1985. 
Aveva appena compiuto 26 anni ed era diventato per le organizzazioni criminali un cronista scomodo per gli articoli che scriveva come collaboratore precario del Mattino a Torre Annunziata.


La sosta bolognese fa parte del “Viaggio Legale” in Emilia Romagna, un’iniziativa articolata in numerosi eventi e promossa da Filt Cgil, Caracò, Libera, Comitato io Lotto, Cgil Emilia Romagna e Cna Fita.
Il convegno di apertura  “ Liberi d’informare: da Giancarlo Siani al processo Aemilia, come cambia l’informazione” si è tenuto nella stessa giornata di sabato alla Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio.  Hanno partecipato, tra gli altri, Susanna Camusso, segretaria generale CGIL, Paolo Siani (Fondazione Polis) e Sandro Ruotolo (giornalista). Ha portato il saluto dell’Aser la presidente Serena Bersani.   

L’auto, simbolo della lotta alle mafie e di tutti i giornalisti uccisi, stazionerà nel cortile di palazzo D’Accursio fino al 16 febbraio.


Per ulteriori informazioni:  www.ilviaggiolegale.it/bologna-4-16-febbraio-2017



giovedì 2 febbraio 2017

L'ASL n. 5 di La Spezia cerca un addetto stampa per 12 mesi prorogabili di un ulteriore anno



L'Azienda Sanitaria Locale n. 5 di La Spezia informa
 che è indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio, 
per il conferimento di 1 incarico individuale
 in qualità di Giornalista-Addetto Stampa, 
con contratto di lavoro autonomo
 di natura libero professionale (co.li.pro.), 
della durata di 12 mesi, 
prorogabile per un periodo massimo di due anni 
e, comunque, fino al 31.12.2019, 
da espletarsi nell'ambito territoriale dell'ASL n. 5 Spezzino.


Termine ultimo di presentazione delle domande 15 febbraio 2017.
Il bando è reperibile al sito
 www.asl5.liguria.it 
alla pagina Concorsi e Mobilità sezione Concorsi