venerdì 22 settembre 2017

Corso FPC a Ferrara: l'accesso ai dati pubblici tra uffici stampa e giornalismo investigativo. FOIA






L’accesso ai dati pubblici tra uffici stampa e giornalismo investigativo. 

FOIA (Freedom of Information Act & data journalism)


ISCRIZIONI APERTE DAL 1° AGOSTO

L’Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna e la Fondazione dell’Ordine
con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Ferrara
sabato 30 settembre 2017
Presso Sala del Consiglio
piazza del Municipio, 2 – FERRARA
PROGRAMMA
8,30 – 9,00 Registrazione dei partecipanti
9,00 – 13,00 Saluti di Riccardo Forni (presidente Associazione Stampa Ferrara)
Presenta l’incontro Alessandro Zangara (capo ufficio stampa Comune di Ferrara)
Relazioni:
  • Le relazioni deontologiche del giornalista con la normativa del FOIA
    Giovanni Rossi (giornalista, già presidente Fnsi)

  • L’Agenzia d’Informazione Pubblica
    Giuseppe Pace (direttore Agenzia Informazione e Comunicazione, Regione Emilia-Romagna)

  • Cuore del potere, giornalismo e FOIA
    Raffele Fiengo (giornalista, docente di Linguaggio del giornalismo all’Università di Padova) Intervento in streaming

  • Case History
    Introduce Silvia Siano (giornalista, Associazione Stampa Ferrara)

  • L’informazione tra dati “sensibili”, insider, gole profonde e cittadini 
    Video testimonianze di: Nicola Borzi (giornalista Il Sole 24Ore, vincitore Premio Federico Caffè 2017), Andrea Nelson Mauro (fondatore Dataninja.it, vincitore Data Journalism Awards e European Press Prize), Enrico Bergamini (Ondata.it associazione promozione trasparenza attraverso le competenze digitali)

  • Facebook + FOIA = diritti civili e azioni sociali
    Laura Strano (dirigente PA, facebook trasparenzasitiwebpa) Intervento in streaming)

  • Open source e open data evangelist
    Matteo Fortini (analista di reti e dati, hacker civico, hackathoneta)

  • UniFerrara Case History
    Alberto Domenicali (responsabile trasparenza e prevenzione corruzione)
Modera l’incontro Giovanni Rossi
OBIETTIVI E COMPETENZE DA ACQUISIRE
  • far conoscere anche in chiave di deontologia e responsabilità sociale – in capo a cittadini singoli o associati, giornalisti e amministratori – situazione e prospettive del sistema informativo pubblico e del giornalismo d’inchiesta alla luce della specifica legislazione, delle consuetudini e regole dei mass media e delle opportunità del digitale e del web, a giovani, giornalisti e aspiranti, e al grande pubblico, grazie alla testimonianza di operatori dell’informazione e specialisti del settore in attività o che sono stati attori del sistema informativo italiano
POSTI DISPONIBILI: 100
EVENTO GRATUITO

E' morto Dario Rossi presidente del GUS Toscana

Dopo una estenuante malattia oncologica che lo aveva colpito nell'emisfero sinistro del cervello, é morto, alcuni giorni fa, Dario Rossi.  Aveva 66 anni, ex consigliere nazionale dell'Ordine dei Giornalisti e attuale presidente del GUS Toscana, Dario Rossi era un giornalista esperto di comunicazione istituzionale.   Per anni ha lavorato presso l'ufficio stampa della regione per poi approdare all'Agenzia regionale Toscana Notizie, di cui era uno dei decani. Ha svolto la sua attività con gli ultimi quattro presidenti regionali della Toscana e con  decine di assessori. Strenuo difensore dei diritti dei giornalisti, ha dato un rilevante contributo per l'approvazione della Legge 150 del 2000 che ha portato al riconoscimento ufficiale dei giornalisti nella Pubblica Amministrazione.

Il presidente del GUS Emilia Romagna, insieme alla Giunta e a nome di tutti gli iscritti esprime ai familiari e al Gus Toscana vicinanza e profondo cordoglio.

Firmato ad Assisi il protocollo d'intesa tra FNSI e MIUR su scuola e informazione



Ad Assisi firmato il protocollo d'intesa 
fra Fnsi e Miur 
su scuola e informazione

Tra gli obiettivi: il contrasto ai fenomeni di odio e di incitamento all'odio, commessi anche attraverso l'uso di internet, e la lotta alle 'fake news', con l'intento di dotare gli studenti degli strumenti necessari a riconoscere le fonti attendibili e a smascherare le notizie false.




La ministra dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, e il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Raffaele Lorusso, hanno firmato ad Assisi il protocollo d’intesa "Scuola e informazione: culture, cittadinanza, diritti e legalità".

La firma è arrivata al termine dell'incontro "La rete e la degenerazione del linguaggio: parole ostili", organizzato nell'ambito degli appuntamenti previsti per la giornata inaugurale dell'iniziativa "Il Cortile di Francesco", al quale hanno preso parte – tra gli altri – anche il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, il responsabile per la formazione del sindacato dei giornalisti, Carlo Muscatello, e la fondatrice di "Parole O_stili", Rosy Russo.


Con il protocollo Fnsi e Miur, nel rispetto delle reciproche competenze, si impegnano a collaborare per l'organizzazione di incontri sul tema "Diritto e cultura dell'informazione", a cui le scuole parteciperanno sulla base di progetti educativi e didattici autonomamente elaborati.


Tra gli obiettivi dichiarati: il contrasto ai fenomeni di odio e di incitamento all’odio, commessi anche attraverso l’uso di Internet; e la lotta alle "fake news", con l'intento di dotare gli studenti degli strumenti necessari a riconoscere le fonti attendibili e a smascherare le notizie false.


In tema di contrasto ai discorsi d'odio, la ministra Fedeli ha firmato, insieme a Università cattolica di Milano, Istituto di Studi Superiori Toniolo di Milano e associazione "Parole ostili", anche un secondo protocollo che mira a costruire una serie di progetti, sia di ricerca, sia di didattica, sul tema della comunicazione non ostile nelle scuole italiane.


14 settembre 2017

(FNSI)



venerdì 4 agosto 2017

Soddisfazione per il sì della ministra Madia al profilo professionale dei giornalisti nella P.A.



ACCOLTA DALLA MINISTRA MADIA LA RICHIESTA
 AVANZATA DALLA FNSI PER DEFINIRE 
IL PROFILO DEL GIORNALISTA 
NELL'AMBITO DELLA CONTRATTAZIONE 
DEL PUBBLICO IMPIEGO



Un profilo professionale per gli addetti all’informazione e alla comunicazione della pubblica amministrazione. È l’indicazione contenuta nell’atto di indirizzo che il ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha inviato all’Aran per impartire le linee ed i criteri direttivi che dovranno riguardare il rinnovo dei contratti del pubblico impiego nei quattro comparti: Funzioni centrali, Sanità, Scuola e Autonomie locali.

La ministra Marianna Madia ha accolto, così come aveva preannunciato, la richiesta avanzata dalla Fnsi per definire il profilo del giornalista nell’ambito della contrattazione del pubblico impiego. 

Per questa ragione nella giornata di oggi la ministra Madia ha incontrato il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso, il presidente Giuseppe Giulietti e la vicesegretaria Alessandra Costante, delegata agli uffici stampa pubblici. 
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati gli aspetti che dovranno essere discussi al tavolo con l’Aran.

(FNSI 2 agosto 2017)



sabato 1 luglio 2017

A Bologna seminario su "La deontologia, il Testo unico dei doveri del giornalista e la Carta di Roma




Fondazione Ordine Giornalisti Emilia Romagna


La deontologia, il Testo unico 
dei doveri del giornalista
 e la Carta di Roma


 Bologna  5 luglio 2017  Corsi FPC   Crediti: 6 DEONTOLOGICI


ISCRIZIONI APERTE DAL 10 GIUGNO
L’Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna e La Fondazione dell’Ordine
mercoledì 5 luglio 2017
Presso Cappella Farnese – Palazzo d’Accursio
piazza Maggiore, 6 – BOLOGNA
PROGRAMMA
14,00 – 14,30 Registrazione dei partecipanti
14,30 – 18,30 Saluti e introduzione di Antonio Farnè (presidente Ordine Giornalisti Emilia-Romagna)

Relazioni:
·       La deontologia: perchè?
Claudio Santini (giornalista, esperto di deontologia, direttore formazione Fondazione OdG e presidente del Consiglio di disciplina territoriale Emilia-Romagna)

·       Il Testo unico dei doveri del giornalista
Michele Partipilo (giornalista, componente Osservatorio di deontologia del Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti)

·       Attualità della Carta di Roma di fronte all’emergenza migranti
Giovanni Rossi (giornalista, già presidente della FNSI)

POSTI DISPONIBILI: 100
EVENTO GRATUITO


Anche in Umbria un bando per ufficio stampa inaccettabile. Succede a Orvieto





Orvieto, bando per non giornalisti all’ufficio stampa
del Teatro Mancinelli. 
Assostampa Umbra: «Inaccettabile»

«Spiace dover constatare come ancora una volta in Umbria, da parte di alcuni enti locali, in questo ultimo caso il Comune di Orvieto, vi sia una assoluta mancanza di riconoscimento del lavoro giornalistico e delle norme che lo regolano anche nell'ambito della Pubblica Amministrazione». Lo scrive, in una nota, l’Associazione Stampa Umbra in riferimento al Capitolato Speciale d'oneri per l'affidamento in concessione del Teatro Comunale Mancinelli di proprietà dello stesso Comune.

«All'art. 23, punto 5, relativo alle clausole di salvaguardia per l'occupazione – spiega l’Assostampa – si fa riferimento all'ufficio stampa, prevedendo per questa funzione un amministrativo con contratto del commercio. Per il sindacato dei giornalisti umbri è inaccettabile che non si faccia minimamente riferimento all'obbligo di iscrizione all'Albo professionale come prevede una legge dello Stato, la 150 del 2000, per giunta preferendo all'applicazione del contratto di categoria un altro contratto di natura privatistica: quello del comparto del commercio».

Dopo aver elencato gli esempi di «sindaci che si firmano, insieme agli assessori, comunicati che lodano la propria capacità amministrativa» e di «uffici stampa di pubbliche amministrazioni in cui continuano ad operare pensionati» e constatato come «il panorama regionale appaia a dir poco desolante», il sindacato regionale infine auspica «che arrivi al più presto a compimento il percorso di collaborazione tra il gruppo uffici stampa dell'Asu e l'Anci Umbria per regolare in maniera corretta, concreta e condivisa, la materia della informazione nella P.A».

15.06.2017